Giornata della Memoria 2019 alla De Gasperi fra teatro, cinema e mostra fotografica

di Francesco Catalano

Giornata della Memoria 2019 alla De Gasperi fra teatro, cinema e mostra fotografica

Corato Attualità

letto: 44 volte 6 febbraio 2019 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


Come ogni anno, la scuola secondaria di primo grado De Gasperi ricorda la Shoah, uno dei capitoli più bui della storia dell’umanità, attraverso un programma ricco di eventi: dalla mostra fotografica illustrata nell’androne della scuola,alla proiezione del cartone animato ambientato ad Auschwitz “La stella di Andra e Tati” e del film “Corri, ragazzo, corri “ fino alla messa in scena dello spettacolo del Teatro del Viaggio dal titolo “IL PICCOLO DITTATORE”, ideale omaggio a Charlie Chaplin, scritto e diretto dal biscegliese Gianluigi Belsito.

A 74 anni dalla liberazione di Auschwitz, non si può dimenticare quello che di inaspettato e imprevedibile è successo a 6 milioni di ebrei, a 230 mila ragazzi, che sono morti per fame,per sevizie, per gas e bruciati nei forni crematori,per volontà di un folle istrione, che ha saputo manipolare ,con la paura,le coscienze di un intero popolo civile quello tedesco,con l’unico scopo di costruire un grande impero, il terzo REICH, fondato sul dominio della razza degli ariani. Molti gli spunti di riflessione forniti dagli attori ai ragazzi di terza media che con interesse, entusiasmo e grande motivazione hanno partecipato al dibattito, tenutosi a conclusione dello spettacolo. La curiosità dei ragazzi ha toccato temi come dittatura,regime totalitario, propaganda nazista e fascista, pregiudizio, leggi razziali, mancanza di libertà, culto del Führer, terrore e soluzione finale del problema ebraico. Iniziative come queste sono opportunità preziose per riflettere , meditare e mai dimenticare il dramma dell‘Olocausto , perché le cose dimenticate possono ritornare. La scuola, come afferma il dirigente scolastico Francesco Catalano, ha il dovere morale di tenere accesa la fiaccola della memoria, non solo promuovendo ogni giorno valori come rispetto, tolleranza, amore del diverso, integrazione, inclusione ,ma anche raccontando le verità storiche, perché solo queste possono far breccia nei cuori dei ragazzi, abbattendo il muro dell’egoismo e dell’indifferenza, sentimento che più di tutti ha fatto patire gli ebrei. Con gli anni i testimoni dello sterminio ebraico non ci saranno più. Tocca ai nostri ragazzi raccontare alle generazioni future il dolore e l’orrore patito dai milioni di ebrei, tocca ai nostri ragazzi combattere per un mondo nuovo, dove ognuno aiuta l’altro a migliorare la propria vita, per costruire un mondo di felicità senza più odio e avidità.