TROPPI CONTAGI TRA IL PERSONALE DELLE STRUTTURE SANITARIE. ADEGUARE LA VIGILANZA SANITARIA

di redazione press

TROPPI CONTAGI TRA IL PERSONALE DELLE STRUTTURE SANITARIE. ADEGUARE LA VIGILANZA SANITARIA

Bari Attualità

letto: 92 volte 16 novembre 2020 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


La CISL FP Bari lancia l'allarme. Desta molta preoccupazione il numero di contagi che registriamo tra gli addetti ai lavori delle aziende sanitarie. Il Segretario Territoriale Giovanni Stellacci dichiara che Il personale sta vivendo un periodo molto critico per via dei carichi di lavoro eccessivi e dell'angoscia causata dalla sensazione di non essere sottoposti ad una adeguata vigilanza sanitaria. Ne ha ben donde! A dispetto dell'ampia produzione di circolari e protocolli operativi, siamo continuamente informati di casi molto contrastanti.

I dipendenti non si sentono tutelati e si impoverisce la forza lavoro. Corrono notizie verificate sui ritardi dell'esecuzione dei tamponi e sui casi di contagio trasmesso dagli operatori al nucleo familiare. Se in un reparto risultano contagiati ben 8 dipendenti, tra medici e infermieri, è evidente che il sistema di protezione e il sistema di vigilanza sanitaria necessitano di un upgrade. Ai cittadini si stanno chiedendo sacrifici immani e poi scopriamo che la vigilanza sulla salute del personale sanitario presenta delle falle. Il Segretario si rivolge all'Assessore alla sanità: tra l'altro il dottor Lopalco lamenta che il personale non si trova neanche pagandolo a peso doro, ma paradossalmente, nonostante le carenze, in certi casi i dipendenti non riescono a rientrare in servizio una volta terminato l'isolamento, a causa dell'impossibilità di sottoporsi al tampone”, il sistema non può permettersi queste défaillance.

Il datore di lavoro ha l'obbligo di preservare la salute del personale, non ci si può trincerare dietro l'applicazione di un protocollo che può essere viziato da una relazione parziale! Nel contratto non cè scritto che i dipendenti debbano diventare martiri o che debbano contagiare i loro cari.

Il Segretario termina l'intervento con una frase che non si presta ad interpretazioni: l'Italia non può dimenticare gli operatori che già hanno perso la vita a causa del SARS-CoV-2, intervenga immediatamente l"assessorato o a breve arriveremo alla mobilitazione!