SODDISFAZIONE PER LA FNP CISL PUGLIA : APPROVATO PDL INVECCHIAMENTO ATTIVO. RACCOLTE 31MILA FIRME

di redazione press

SODDISFAZIONE PER LA FNP CISL PUGLIA : APPROVATO PDL INVECCHIAMENTO ATTIVO. RACCOLTE 31MILA FIRME

Bari Attualità

letto: 17 volte 14 marzo 2019 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


La Commissione sanità presieduta da Paolo Pellegrino ha approvato all’unanimità la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalle sigle sindacali pugliesi, Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni Auser, Anteas e Ada “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”. Per la FNP Cisl Puglia erano presenti il Seg. Gen. Vitantonio Taddeo e della segreteria Remo Barbi, per la Cisl regionale Enzo Lezzi.


L’obiettivo della legge è valorizzare l’invecchiamento attivo in buona salute dei pugliesi, sostenere le famiglie a prendersi cura degli anziani nel contesto domiciliare, anche e soprattutto nella fase del bisogno assistenziale e sanitario, al fine di garantire le condizioni migliori per alleggerire il “peso” della longevità o della malattia. È altrettanto rilevante la parte normativa che mira a sostenere la continuità attiva di vita dell’anziano, anche dopo la cessazione dal lavoro, attraverso la promozione di interventi per la salute, la formazione, i corretti stili di vita, il tempo libero, lo sport e il turismo.
Prima di passare all’esame del testo di legge, la Commissione ha ascoltato nel merito i rappresentanti delle categorie sindacali UILP UIL, CISL e SPI CGIL Puglia, i quali hanno illustrato i contenuti della proposta da loro elaborata e presentata a seguito delle 31 mila firme di elettori pugliesi. I promotori hanno rilevato che con questa legge si cerca di impegnare tutti i livelli istituzionali a superare la visione assistenziale e sanitaria, per rafforzare le politiche sul versante del sostegno all’autonomia e all’indipendenza personale, attraverso forme di istruzione, nuova formazione, ampliamento delle conoscenze a supporto di stili di vita sani.
È stato anche detto che la programmazione degli interventi previsti si inserisce all’interno del Piano regionale delle politiche sociali 2017-2020, assumendo le modalità di consultazione, partecipazione e coinvolgimento degli anziani, famiglie, giovani, comunità e istituzioni locali, imprese e associazioni.