Quando la malasanità risponde a telefono

di fabrizio chieppa

Quando la malasanità risponde a telefono

Andria Attualità

letto: 531 volte 9 settembre 2020 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


Con grande rammarico segnalo e denuncio quanto accaduto a fine Agosto 2020 telefonicamente presso gli uffici del consultorio familiare di Andria.

Mia moglie si preoccupa di chiamare alle ore 8.10 per annullare un appuntamento datole in precedenza ed ottiene immediatamente un riscontro arrogante e maleducato dall'altro capo del telefono, cosa alla quale purtroppo si è abituati quando si ha a che fare con uffici pubblici, ma da parte di un consultorio familiare no, non è assolutamente accettabile!

Brevemente e nel dettaglio ecco quanto è accaduto:

mia moglie chiama presentandosi con nome e cognome e dall'altro capo del telefono riceve immediatamente una rispostaccia da chi ha deciso di alzare la cornetta e rispondere.

A questo punto molto educatamente è stato fatto presente alla signora in questione che non è modo di rispondere ad una donna e mamma che si rivolge ad un consultorio femminile per una consulenza .

Chiediamo alla maleducata addetta quanto meno di qualificarsi ma senza ottenere alcuna risposta anzi si alza subito un muro di omertà alle ripetute richieste di nome e cognome e la signora pensa bene di abbandonare la conversazione defilandosi e lasciando mia moglie in attesa di risposta.

Probabilmente ci si aspettava il solito utente abituato e rassegnato ad essere maltrattato da un dipendente pubblico...

Fortunatamente un'altra persona ha deciso di prendere le redini in mano per aggiustare il tiro non professionale della sua collega che l’ha preceduta, si presenta con nome e cognome fortunatamente, ma cerca subito di giustificare la collega chiedendo comprensione per lei perchè appena tornata dalle ferie e perseverando ancora con il protocollo dell' omertà non ha voluto prendersi la responsabilità di fare il nome della povera collega con il cervello ancora in vacanza.

Episodi del genere sono veramente tristi, imbarazzanti ed inaccettabili a maggior ragione se accadono in una struttura sanitaria di questo genere !

Abbiamo informato via mail l' Asl e dopo qualche giorno ci hanno risposto che verificheranno... Ad oggi attendiamo ancora una giustificazione ufficiale per quanto accaduto, nome e cognome di chi si permette e si sente autorizzato a trattare in un ufficio della pubblica amministrazione la gente in questo modo per giunta nascondendosi in atteggiamenti omertosi della peggiore specie rifiutandosi categoricamente di qualificarsi.

E' fondamentale che i cittadini non si abituino e rassegnino all'arrogante maleducazione di chi lavora senza passione perché magari non ha necessità di difendere il proprio posto di lavoro e si sente libero di trattare in malo modo chiunque.

E' importante a mio avviso far presente agli altri che si appartiene alla stessa comunità a prescindere dal ruolo e dalla posizione ricoperta e che comportamenti positivi individuali incrementano il miglioramento della collettività.

Si tratti di sporcare la città, evitare di mettere i sacchi della spazzatura nei mastelli perchè noioso ritirarli, andare in bici in controsenso, occupare perennemente strisce pedonali e posti per i disabili, scrivere dietro il portone di casa "Lasciare libero il passaggio" oppure rispondere male agli utenti di uffici pubblici, il concetto è sempre lo stesso : l'indifferenza peggiora le persone ed alimenta i cattivi esempi.

La prossima volta che qualcuno risponde in malo modo ad una nostra gentile richiesta facciamoglielo notare potrebbe aiutare a migliorarci o quanto potrebbe essere un buon tentativo per farlo.