UN MONDO SENZA MUSICA

di SAVINO SARNO

UN MONDO SENZA MUSICA

BARLETTA Attualità

letto: 178 volte 2 marzo 2021 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


RIUSCITE a immaginare un mondo senza musica? Immaginate un film muto, la radio accesa e non percepire nessun segnale, oppure la pioggia che scende senza fare rumore, il treno che passa e non sentire il suo caratteristico fischio, l’uccellino che apre il becco ma non canta, il gallo che non ti sveglia al mattino. Niente toccanti sinfonie o melodie suggestive. Per molti sarebbe una vita grigia e piatta. LA MUSICA è potente. Può rasserenare, dare la carica e sollevare il morale. Con essa si possono esprimere gioie e dolori. Presente praticamente in tutte le culture, di ieri e di oggi, la musica parla alla mente e al cuore. Ma perché la musica ci prende così tanto? La risposta è semplice: è uno splendido dono che viene da Dio.

A chi non è mai capitato di ascoltare in radio un brano musicale che “risuonasse” dentro, al punto di evocare ricordi lontani con le emozioni ad essi associati o ancora di ascoltare un brano musicale che avesse come effetto quello di cambiare il proprio umore magari positivamente? È il potere della musica!

Nell’antica Grecia, Platone considerava la musica la miglior medicina per l’anima, esprimendo ciò che le sole parole non riescono a fare. Per Platone la musica “dona un’anima ai nostri cuori, delle ali ai pensieri, uno sviluppo all’immaginazione. Essa è un carme alla tristezza, alla gaiezza, alla vita, a tutte le cose.” Per molte persone la musica accompagna la propria vita, divenendo la colonna sonora dei momenti più significativi.

Fin dalla tenera età, il suono e la musica rappresentano tra i mezzi di comunicazione a disposizione del bambino, quelli più efficaci. Gli studi dimostrano come il canto, rispetto alla parola, sia il modo migliore per la madre per agganciare il bambino a comunicare con lei. I lattanti, ad esempio, rispondono meglio alle melodie piuttosto che al linguaggio verbale e si rilassano ascoltando suoni dolci, o ancora i bimbi nati prematuri che soffrono di insonnia, traggono benefici dal rumore del battito del cuore materno o dai suoni che lo imitano. Ciò è dovuto al fatto che la musica funziona da regolatore emotivo che garantisce e rafforza la relazione affettiva.

Ricerche recenti in psicologia evidenziano che la musica migliorerebbe le funzioni cerebrali in bambini e adulti e indurrebbe stati d’animo che favoriscono un approccio sereno alle sfide quotidiane. Ascoltare la musica preferita induce il cervello a rilasciare una maggiore quantità di dopamina, una sostanza chimica che eroga nel corpo sensazioni di benessere. Indipendentemente dai gusti musicali, inoltre, la musica attiva nel cervello le aree coinvolte nel movimento, attenzione, pianificazione e memoria. Per tale motivo la musica viene utilizzata in ambito terapeutico nella prevenzione, riabilitazione e sostegno per diverse problematiche, ad esempio con i malati di Alzheimer o nella malattia oncologica, in quanto permette di aprire una finestra nel mondo interno dell’individuo, favorendo dei canali di comunicazione alternativi. Nella musicoterapia, tecnica di intervento terapeutico, la musica e i suoi elementi, come il ritmo, l’armonia, la melodia e il suono, vengono utilizzati per aiutare le persone che soffrono di problemi fisici o che stanno affrontando un periodo difficile a livello emotivo.

La musica fa bene alla salute e come diceva Platone può essere una cura per l’anima, perché facilitando il contatto con il proprio interno permette di ascoltarsi, di mediare emozioni e facilitare il contatto con esse, favorendo quindi una maggiore consapevolezza. Quindi un mondo senza musica sarebbe davvero orribile! Per questo nella settimana dove la musica sarà al centro della nostra vita grazie a Sanremo 70+1 come lo ha definito Amadeus potremmo vivere una settimana ricca di emozioni, sensazioni e colori che solo la MUSICA può dare! Quando ascolterete la musica fermatevi un attimo e ringraziate Colui che gratuitamente ci ha dato il dono dell’udito!