FACIES PASSIONIS - LACRIME MARIANE La statua della Desolata in mostra a Taranto

di Domenico Lobascio

FACIES PASSIONIS - LACRIME MARIANE La statua della Desolata in mostra a Taranto

Ruvo di Puglia Attualità

letto: 291 volte 4 febbraio 2020 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


Da poco terminata la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio e del Santo Patrono della nostra Città, tutte le Confraternite e gli Enti Religiosi diffusi sul territorio nazionale voltano pagina e si preparano a vivere con Fede e devozione la suggestione dei riti della Settimana Santa.

Sin d’ora merita particolare attenzione la nobile iniziativa della Arciconfraternita del Carmine di Taranto denominata “Facies Passionis” giunta alla sua III° edizione.

In questo sacro contesto che avrà come tema prevalente le “Lacrime Mariane”, si inserisce la partecipazione della nostra Confraternita Purificazione Addolorata presso la Chiesa di San Domenico in Ruvo di Puglia che garantirà la presenza del simulacro della Desolata nella mostra dei simulacri in esposizione nella Chiesa del Carmine ove ha sede la medesima Arciconfraternita di Taranto, nei giorni 12-16 Febbraio 2020.

Insieme alla nostra statua della Beata Vergine Addolorata saranno esposte altre effigi di altre comunità religiose.

L’impegno per la promozione culturale e religiosa nel nostro territorio attraverso la conoscenza e l’approfondimento della bellezza della “Pietà Popolare”, da sempre sostenuta con passione e vivacità dal Sig. Antonio De Venuto, Priore della Confraternita Purificazione Addolorata in San Domenico a Ruvo di Puglia, rappresenta un ulteriore cammino di sensibilità e di adesione di tutta la Comunità ruvese ai Riti della Settimana Santa; comunità orgogliosa delle proprie tradizioni cristiane e mariane.

Come negli anni passati, si prevede, un enorme flusso religioso di visitatori nella città di Taranto che coinvolgeranno media locali e regionali e il tutto si svolgerà con un ricco programma di eventi che spazieranno dalla inaugurazione della mostra sino a concerti, convegni a tema, S. Messe e riflessioni finali.

Anche la Comunità Parrocchiale di San Domenico nonché la stessa Confraternita parteciperà con una nutrita rappresentanza di fedeli alla visita della mostra dei simulacri in Taranto.

La nostra Statua della Desolata è stata realizzata nel 1907 dall’artista Corrado Binetti in materiale di legno e sughero. Ultimo restauro eseguito nel 1986 dal Prof. Colonna.

Alcuni brevi cenni storici:

La statua raffigura la Madonna avvolta negli abiti del lutto, sofferente ai piedi della croce.

La Madonna “della Passione”, vestita di nero solo da alcune “scrupolose Consorelle”, le uniche ammesse a un rito protetto e custodito con tenace pudore, è oggetto di culto e venerazione particolare da parte della Confraternita della Purificazione di Maria Santissima Addolorata, che segue le raccomandazioni del Padre Gesuita Domenico Bruno del Collegio di Bari, fondatore della Confraternita nel 1777.

La statua della Desolata fu portata in Processione, per la prima volta, nel 1893 e sino al 1906.

Si presume risalga al 1794, quando fu commissionata sotto il priorato di Domenico Tambone.

Di scuola napoletana, la testa e le mani erano in legno scolpito e dipinto a mano, mentre il mezzobusto era posizionato su gabbia a trespolo in legno. L’abito era in seta fiorentina e ricamata a motivi floreali in oro. La croce di legno aveva raggiera e trilobi in ottone.

Da alcuni verbali di assemblea dei primi del Novecento si evince che, purtroppo, le condizioni del manufatto dovevano essere così precarie da indurre il Priore dell’epoca a proporre all’Assemblea dei Confratelli la realizzazione di nuove mani e nuova testa al manichino. Fu deciso che i lavori di realizzazione fossero affidati all’artista molfettese Corrado Binetti.

Sulla spalla destra della statua della Desolata, infatti, si può leggere l’iscrizione “Corrado Binetti - 1907 fece - Molfetta”. E dal 1907 sino a oggi, per le vie di Ruvo di Puglia, nel giorno di Venerdì di Passione, sfila la statua della Desolata con il volto e le mani del Binetti e il sostegno a gabbia della precedente statua.


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