LA TRAGICA MORTE DEL BOSCO DI ACQUATETTA

di FRANCO DAVENIA

LA TRAGICA MORTE DEL BOSCO DI ACQUATETTA

Minervino Murge Cronaca

letto: 787 volte 10 luglio 2020 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


E' INCREDIBILE. Ancora una volta qualcuno ha preso di mira il nostro bosco. Polmone inesauribile di ossigeno ed aria buona, luogo di grande cultura scientifica e di allenamenti per tante persone che in tanti anni hanno imparato ad apprezzare le qualità dell'alta collina. Ancora una volta uno sconsiderato atto valdalico ed incivile ha deturpato le nostre colline.

La cronaca. Nel pomeriggio del 10/07, verso le 15.00 mi recavo presso un mio cliente per motivi professionali ed ho visto all'orizzonte un canadier. Il pensiero è andato subito al NOSTRO bosco di Acquatetta. BRUCIA ANCORA, purtroppo.

Soltanto alcune settimane fa ho percorso con amici atleti quel tratto di bosco che oggi brucia e mi è sembrato di veder una natura rinata dall'incendio precedente. Eravano contenti, abbiamo corso per circa 20 km. senza stancarci più di tanto. Quella mattina di alcune settimane fa, con altri amici atleti, abbiamo ricordato due grandi amici, Michele e Raffaele, due atleti che conoscevano il bosco e lo frequentavano per allenarsi a correre e sudare. Quella mattina abbiamo attraversato il bosco e raggiunto la Madonnina semplicemente per dire "anche oggi sono riuscito". Oggi, purtroppo, i tanti ricordi sono svaniti nelle fiamme che ho visto.

Tornando alla cronaca, mentre percorrevo la strada che parte dal 5 km. circa in direzione Castel del Monte, ho notato almeno 4 punti diversi dal quale è partito l'incendio. Particolare che spero gli esperti confermino perchè ciò vuol dire che l'incendio è DOLOSO, cioè è STATO APPICATO IL FUOCO PERCHE' IL BOSCO DEBBA MORIRE. Pazzo chi lo ha pensato. IL BOSCO DI ACQUATETTA VIVRA' sempre anche se con questo gesto si spazzolano via almeno 60 anni di lavoro. I ricordi, belli o brutti, quelli rimangono tutti.

Il bosco RINASCERA'.



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