MINISTERO ESAMINA ULTIMI DATI "LEA": LA SANITA' PUGLIESE SOTTO LA SUFFICIENZA

di Michele Macellettti

MINISTERO ESAMINA ULTIMI DATI "LEA": LA SANITA' PUGLIESE SOTTO LA SUFFICIENZA

Bari Attualità

letto: 49 volte 6 marzo 2019 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


Entro il 2020 entrerà a pieno regime il nuovo sistema di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), con cui il Ministero della Saluta valuterà i sistemi Sanitari regionali. Il nuovo sistema di valutazione ministeriale si basa sui dati relativi alla prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. L'analisi sperimentale sui nuovi LEA ribaltano i dati precendenti: il 60% delle regioni non riesce a garantire i livelli di sufficienza sanitaria ai propri cittadini. La Puglia risulta essere sotto la soglia della sufficienza.

Il Ministero della Salute ha iniziato a sperimentare il nuovo sistema di valutazione delle sanità regionali, prendendo in esame i dati sui nuovi LEA, approvato lo scorso dicembre nella conferenza Stato-regioni. I primi dati della sperimentazione( riferiti all'anno 2016) delineano un quadro molto allarmante per lo stato di salute dei sistemi regionali che dovrebbero invece garantirla. Rispetto al vecchio modello, che individuava solo 2 regioni inadempienti, ora risulta che solo 12 regioni su 21 riescono a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza.

I nuovi LEA , esaminati dal Ministero, prendono in considerazione tre aree distinte di assistenza sanitaria regionale: quella di prevenzione, distrettuale e ospedaliera. Ciascuna delle tre aree include poi, un sottoinsieme di indicatori utilizzati per la valutazione finale. Per l'area della prevenzione si prendono in considerazione i dati su: copertura vaccinale pediatrica per esavalente e Mpr, controllo animale e alimenti, stile di vita, screening. Per l'area distrettuale sono stati valutati i dati relativi a : percentuale di ricoveri per diabete, BCPo, scompensi cardiaci, ricoveri minorili per asma e gastrenteriti, tempi di attesa, consumo di antibiotici, trattamenti in Adi, re-ricoveri psichiatrici, numeri decessi per timori, ricoveri anziani nelle Rsa. Per l'area dell'attività ospedaliera gli indicatori presi in esami sono:taso di ospedalizzazione, interventi di tumeore maligno al seno, ricoveri inappropriati, colicistemie con degenze sotto i tre giorni, parti cesari, over 65 operati per fratture al femore entro due giorni.

I risultati dell'analisi ministeriale dimostrano che solo 9 regioni riescono a garantire i LEA secondo i nuovi indicatori. In testa alla classifica si conferma il Piemonte, poi la Lombardia e a seguire il Veneto, Liguria, Emilia romagna, Toscana Umbria e Marche. Tra le 12 regioni sono risultate inadempienti in ordine di valutazione :Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Le peggiori in assoluto per tutti e 3 i parametri valutati: Valle D'Aosta, Molise, Campania e Sardegna. In definitiva il quadro che emerge dalla sperimentazione risulta essere ben più allarmante rispetto alle ultime analisi condotte con i vecchi LEA.

Il sistema sanitario pugliese non ha raggiunto la sufficienza in nessuna delle tre aree considerate: per la prevenzione ha ottenuto solo il 55.68%, per l'assistenza distrettuale il 58.75% e per quella ospedaliera il 59.27%. Dati che confermano tutte le criticità in cui versa lo stato della sanità pugliese verso la quale i cittadini mostrano sempre più diffidenza, perplessità e...rabbia.

Michele Macelletti