AL TEMPO DEL COVID… UNA GITA FUORI DAL “COMUNE”

di Il Santarellino

AL TEMPO DEL COVID… UNA GITA FUORI DAL “COMUNE”

Corato Cronaca

letto: 663 volte 27 aprile 2021 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


CODYTRIP - Torino, città dell’innovazione Il 22 e il 23 Aprile circa 40.000 bambini e ragazzi tra i 7 ed i 14 anni di tutta Italia hanno vissuto un’esperienza unica e straordinaria: un tour virtuale a Torino. E noi eravamo lì! Quando, una ventina di giorni fa, è stato proposto alla classe III C della Scuola Secondaria di primo grado “Luigi Santarella” di Corato di partecipare ad un viaggio d’istruzione online, i loro sguardi erano tra l’incuriosito e l’incredulo. Poi, pian piano, abbiamo iniziato ad organizzarci. Come in un vero viaggio d’istruzione abbiamo cercato la disponibilità degli accompagnatori e poi abbiamo proposto il tutto alla Dirigente Mariagrazia Campione che si è subito mostrata entusiasta dando la possibilità ai docenti di staccarsi dalle classi per “accompagnare” la III C in gita a Torino. A questo punto si è deciso di coinvolgere anche le famiglie con un incontro online informativo, dal momento che senza il loro aiuto la fantasia non avrebbe potuto galoppare! È stata poi creata una Classroom in cui condividere con alunni e docenti tutti i materiali messi a disposizione da parte di CodyTrip, l’associazione organizzata da DIGIT srl, spin-off dell’Università di Urbino, con il patrocinio di Save the Children, Fondazione Mondo Digitale e Grey Panthers. CodyTrip usa in modo originale e semplicissimo le tecnologie digitali, il coding e l’immaginazione per colmare le distanze e permettere a tutti di partecipare attivamente, interagendo in diretta con i propri compagni di viaggio e con il prof. Alessandro Bogliolo, che guida le attività e la gita. La partecipazione a CodyTrip è libera e gratuita in quanto i costi organizzativi sono coperti da una campagna di crowdfunding e, nel caso di Torino, dal contributo di Giunti Scuola. Per la piena fruizione di CodyTrip è dunque sufficiente un qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, PC, …) collegato ad Internet. Questo ha reso il tour accessibile a tutti gli alunni, ormai da mesi abituati alla DAD. Altro step è stato prenotare la nostra partecipazione su EventBrite ed individuare le corse dei treni da prendere all’andata ed al ritorno nel nostro viaggio immaginario. Poi decidere i posti a sedere e la suddivisione dei ragazzi nelle camere d’albergo con relativa creazione dei singoli meet per ogni gruppo nella Classroom: questo ha permesso loro di immaginarsi nel contesto e di chiacchierare anche a piccoli gruppi. Non sono mancati, come nelle gite vere, gli assembramenti in camera ma tutto sotto l’occhio vigile dei quattro docenti coinvolti nell’iniziativa. Con i colleghi si è deciso di condividere l’intera esperienza attraverso la condivisione dello schermo e questo ha permesso di commentare e dialogare con gli alunni durante il tour ma anche di scherzare insieme o a volte di spiegare alcuni passaggi. L’unica esperienza che si è ritenuto giusto i ragazzi svolgessero in modo individuale è stato il laboratorio di coding: Codycolor. In questo modo hanno potuto cimentarsi da soli nell’interazione con il prof. Bogliolo e, alla fine del tour, stampare il loro personale attestato di partecipazione con il punteggio acquisito durante il laboratorio che poi hanno condiviso nella Classroom. Com’è normale in una gita, abbiamo condiviso con gli alunni anche momenti di pura convivialità come il pranzo, la cena preparata in modo straordinario con la collaborazione dei genitori che si sono trasformati in meravigliosi cuochi e, seguendo le indicazioni dello chef dell’albergo torinese, fornite in un semplice tutorial, hanno permesso ai loro figli di assaporare ricette tipiche torinesi ma soprattutto di immaginare di essere tutti insieme seduti ad un’unica tavolata. E che dire del dopo cena trascorsa a commentare i momenti della giornata appena vissuta, ad improvvisare karaoke un po’ stonati, a ridere e scherzare insieme con il lancio persino di una challenge su pigiami e copertine in cui chi s’impigiamava per ultimo pagava pegno. È stato bello riscoprire con semplicità il sorriso sui loro volti e la gioia nei loro sguardi! Cosa abbiamo visitato? Tappe solite in modo insolito come l’intercapedine nella cupola della Mole antonelliana, arrivando fino alla stella con il fiatone del professor Bogliolo e la nostra curiosità nell’aprire ogni porta per guardare quel panorama mozzafiato a 167 metri di altezza in cui s’intravedeva l’ombra del profilo della stessa Mole. Questo ci ha permesso di capire da dove, probabilmente, è nata l’idea di Renzo Piano di creare una “doppia pelle” al suo grattacielo Intesa Sanpaolo che gli permette di “respirare” mitigando il clima interno dell’edificio. Un edificio che resta rispettoso della storia della città di Torino mantenendosi a circa un metro in meno di altezza dalla Mole. E che dire dell’incontro con il robot umanoide al 31° piano dell’edificio dove abbiamo visitato il Laboratorio per l’innovazione e la ricerca! Vista mozzafiato anche quella dalla terrazza panoramica dell’albergo da cui abbiamo potuto ammirare Torino e ascoltare i racconti della buonanotte in tema con la Giornata Internazionale della Terra. Tra le emozioni, quella sempre intensa dello scoprire il fascino dei geroglifici egizi nel Libro dei morti o una mummia egizia nel suo sarcofago antropoide riccamente decorato o l’ascoltare passi di letteratura nella pace del meriggio mentre le canoe scivolano lievi sul Po. O l’effetto “wow” dello scalone del Palazzo Reale in cui, più che altrove, l’architettura è al servizio del potere dei Savoia o, ancora, lo scoprire l’importanza dell’ottica nell’accelerazione prospettica che fa sembrare la cupola della Cappella della Sindone del Guarini ancora più alta di quanto non sia fino alla persistenza retinica che può creare l’illusione del movimento nelle macchine fantasmagoriche del Museo del Cinema. E forse è proprio lo stupore che ha guidato l’intero tour e ci ha permesso di scoprire dettagli che forse dal vivo avremmo perso come le palle di cannone incastrate nelle facciate dei palazzi di Torino durante la Battaglia contro i francesi del 1706 o la preparazione del Bicerin, storica bevanda torinese che, purtroppo, non abbiamo potuto degustare. Ma ciò che infine ci ha dato conferma che l’esperienza era stata un successo, sono stati i messaggi dei genitori che da casa hanno seguito i loro figli: “Le risate di mio figlio mi riempiono di gioia! Volevo ringraziarvi per questa bellissima esperienza, frutto di un meraviglioso percorso costruito insieme ai ragazzi. 😊 La vostra ironia, complicità, professionalità, pazienza e infinita disponibilitá hanno reso il tutto speciale. Grazie per questa ventata di novità che ci ha permesso di viaggiare "comodi" certi di tornare un giorno a viaggiare davvero. Vedere mio figlio così felice e coinvolto in questa esperienza penso sia la migliore risposta. Organizzazione impeccabile e grande senso di adattamento, per il resto i professori: patrimonio dell’umanità !!!! Grazie.” A noi, invece, non resta che ringraziare il professor Alessandro Bogliolo, l’anima del CodyTrip, di cui abbiamo ammirato l'umiltà del professionista, la meraviglia dell'uomo capace di guardare il mondo con gli occhi di un bambino e la testardaggine di chi crede nei sogni e vuole realizzarli. CodyTrip per noi è stata una scoperta straordinaria.

Immagini