Lettera al Sindaco, Vice-Sindaco e Assessori del Comune di Minervino Murge

di luigia bevilacqua

Lettera al Sindaco, Vice-Sindaco e Assessori del Comune di Minervino Murge

Minervino Murge Degrado urbano

letto: 2479 volte 14 gennaio 2017 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


Egr. Sig.ra Sindaca, Mancini Lalla, e Sig. Vice Sindaco, Brizzi Antonio, e Sigg.ri Assessori,

è una semplice cittadina di Minervino che Vi scrive, perché sente, ormai da lungo tempo, la necessità di comunicarVi il proprio disagio ad essere cittadina di questo paese per le condizioni pietose in cui versa il nostro territorio.

Sono ormai decenni che si susseguono Amministrazioni nel nostro Comune, tutte con programmi ben definiti e assortiti e con buoni propositi sventolati nel periodo pre-elettorale.

Tutti ci decantano, come si fa con il buon vino, dal pulpito del palco allestito in piazza Bovio, tutti che promettono di migliorare le condizioni paesaggistiche e di vita dei Minervinesi.

La popolazione di Minervino ascolta, si confronta con le varie forze e fasce politiche, si affida e confida nei buoni propositi, dà il proprio voto nella speranza di vedere un vero cambiamento e alla fine, come sempre, rimane delusa e disillusa.

Sig.ra Sindaca, ormai da molto tempo, sentiamo i vari Organi Istituzionali, i Sindaci che si sono avvicendati gli assessori, dare responsabilità dello sfacelo che c’è nel nostro Paese a chi ha amministrato in precedenza. Non si capisce bene con quale precedente Amministrazione hanno avuto inizio tutte le problematiche legate al territorio di Minervino, ma mi chiedo se mai c’è stata qualche Amministrazione Comunale che ha fatto qualcosa per cambiare tali situazioni, nonostante i programmi ben illustrati alla popolazione durante la campagna elettorale.

Io ho l’impressione di vedere ogni volta la riproduzione di un film che all’inizio si presenta con un bel titolo, il film sembra interessante, con tanti attori che sembrano bravi; mentre aspetti che inizi c’è tanta pubblicità e tu aspetti sempre, perché pensi che tra un po’ inizierà il film, aspetti di vedere il protagonista all’opera, ma il film stenta a partire e quando ti sembra che finalmente sia iniziato ti rendi conto che niente di quello che rappresentava il titolo viene portato in scena e che non si riesce a capire più chi è veramente il protagonista, né quale parte interpretano gli attori.

Un brutto film che non ha né capo, né coda e comprendi che ancora una volta sei stato raggirato, hai speso il tuo tempo e i tuoi soldi per niente e ti senti deluso e amareggiato.

E’ così che mi sento, (ma penso come me la maggior parte della gente di Minervino), quando vedo per le strade il degrado e la sporcizia; rifiuti ammassati e raccolta differenziata che diventa indifferenziata, (avete aumentato però la TARI del 10% perché era un atto dovuto ma il paese sporco era e ancora più sporco è rimasto). E’ così che mi sento quando sono costretta a camminare per strada con il capo rivolto verso il basso, non perché devo vergognarmi di qualcosa che ho fatto, ma perché devo stare attenta a non cadere nelle buche (chiamiamole così) che l’asfalto presenta in sovrabbondanza.

E’ così che mi sento quando i lavori di ristrutturazione di un edificio pubblico durano all’infinito; lavori che dovrebbero supportare l’economia del nostro paese e che poi, una volta realizzati, ci si rende conto che non sono serviti a nulla perché gli edifici ristrutturati non si possono utilizzare e restano incustoditi alla mercè dei vandali che tra l’altro restano impuniti (esempio: il Cinema).

E’ così che mi sento quando mi capita di passare per le stradine del paese, soprattutto nella zona storica di Minervino, e incontrare ragazzi e ragazze di una fascia d’età che va dai 10 ai 17 anni che, nascosti nei cunicoli bevono alcool e fumano (chissà cosa), incontrollate, e lasciando bottiglie vuote e cicche di sigarette che permangono sull’asfalto fino a quando, qualche residente di buona volontà ripulisce il tutto.

E’ così che mi sento quando vedo strutture che si lasciano in evidente stato di abbandono alla mercè di ratti, che tra un po’ entreranno anche nelle nostre abitazioni.

E’ così che mi sento quando passo per la villa Faro e vedo il verde incolto, panchine rotte, lampioni malridotti, alberi pericolanti…..

Sig. vice sindaco Brizzi, ricordo che anni fa, proprio Lei, in una aperta polemica, parlando di Minervino e paragonandolo ad Assisi raccontava di come avrebbe cambiato l’assetto strutturale del nostro paese se avesse fatto parte dell’Amministrazione comunale.

Io non dico che dobbiamo fare i miracoli, quelli ormai non li fa più neanche il Signore, ma almeno cominciare a lavorare sulle piccole cose che danno decoro al nostro paese e che saltano all’occhio di chiunque. Vogliamo incrementare il Turismo in questo modo?

Sig.ra Sindaca nella lettera Augurale per le Festività Natalizie, Lei ha auspicato che i giovani si impegnino a creare cooperative attive nel campo sociale. Condivido pienamente questo Suo auspicio, se non fosse per particolari non proprio da trascurare e da sottovalutare. Lei sa quanta burocrazia c’è per far partire una’attività? E dove sono gli sportelli di informazione e formazione per la gente? Se chiedi a qualcuno che pensi possa informarti ti accorgi che ne sa meno di te.

Poca informazione, tanto caos, poco impegno portano la maggior parte dei giovani ad allontanarsi da Minervino e quei pochi che restano o bivacchiano o si aggrappano a promesse ricevute da personaggi che sanno giocare con la vita degli altri per i propri interessi.

E’ finito il tempo delle favole.

Caliamoci nella realtà e cerchiamo di ridare dignità al nostro paese e alla gente non con belle promesse e belle parole ma con i fatti. Non serve a niente e a nessuno nascondere la testa sotto la sabbia e fingere, tanto chi se ne importa di chi sta male e non lavora, questa è la società dell’apparire non dell’essere.

Ridateci la dignità.

La dignità di essere cittadini di Minervino Murge.