Fine anno... I bilanci del cuore!

di annarita martinelli

Fine anno... I bilanci del cuore!

Andria Attualità

letto: 263 volte 31 dicembre 2016 Non raggiunti il minimo di 3 voti.


Chi di noi in questa giornata non si è svegliato riflettendo, anche solo per un minuto, all'anno trascorso e a questa ultima giornata del 2016, facendo “un mini bilancio” personale, con la speranza che l'anno nuovo possa essere migliore del precedente, che possa portare pace, serenità e gioia; speranze, per alcuni, attese invano nel 2016, per altri conferme nel 2017. Ripercorremo oggi, tramite i media, un anno economico, politico, di cronoca nera per il nostro paese, ma i bilanci che più ci appartengono sono quelli del nostro cuore; fermiamoci anche solo per un istante e raccontiamoci cosa abbiamo fatto, cosa siamo diventati, ma soprattutto cosa avremmo potuto fare e cosa realmente ci è mancato e magicamente arriveranno le risposte ed i ricordi più belli. Li chiamo i “Bilanci del cuore”, forse sdolcinati, sicuramente “banali”, ma reali; bilanci personali, per alcuni lavorativi, legati ad un anno pieno di impegni, sacrifici e gratificazioni mai ricevute o...ricevute e quindi, speranza per l'anno che arriva, che possa portare ulteriori miglioramenti; per altri bilanci economici in questo momento non facile, per altri ancora bilanci famigliari legati alla crescita ed alla speranza di una vita perfetta per i propri figli ed i propri cari. Tutto è legato a ciò che ognuno di noi porta con sé e nessuna situazione è più importante delle altre, sono tutte personali. Il mio bilancio del cuore è fatto sempre di ricordi, di quando ero piccola, dei Natali trascorsi con tutta la famiglia riunita, il caos, le tavolate immense, il disordine dappertutto, ma tante risate e tanta gioia; il Natale rappresentato, come dicevano i saggi, dall'attesa. L'attesa e la paura per l'arrivo di Babbo Natale, la gioia dei regali richiesti e tanto calore famigliare. Le giornate successive a casa, giocando a tombola con le bucce dei mandarini, ma vivendo appieno ciò che il Natale ci dovrebbe donare, la famiglia. Il mio augurio più grande per chiunque dovesse leggere queste righe è che per un istante possiate provare il calore di una situazione passata e presente, il sorriso e l'abbraccio di una persona cara, una vecchia canzone suonata da una fisarmonica, il volto di qualcuno importante, ricordi che forse vi strapperanno una lacrima ma vi daranno calore e doneranno anche un sorriso.

Questo è quello che voglio portare con me di anno in anno!

Buon 2017 a tutte le persone che come me ci credono ancora!

Annarita Martinelli